| La storia dei Green Day comincia nel 1987. Il gruppo si forma a Berkeley, una piccola città non lontana da San Francisco. La formazione iniziale vedeva solo Billie Joe Armstrong e Mike Dirnt. All’inizio Billie Joe e Mike fecero parte di gruppi come Pinhead Gunpowder, Goodbye Harry, Blatz, Corrupted Morals e Screeching Weasel, prima di trovarsi negli Sweet Children, dove alla batteria c’era Al Sobrante. Nel 1987 gli Sweet Children tennero il loro primo concerto al Rod’s Hickory Pit a Vallejo, California, dove lavorava la madre di Billie. Nel 1988 Billie e Mike si unirono con Al Sobrante, formando i Green Day. Il nome del gruppo, apparentemente senza senso, nello slang americano significa “giornata passata a farsi le canne”. Pubblicano il primo EP omonimo per un’etichetta indipendente di Minneapolis, la Skene!, e nel 1989 la band pubblica un EP, 1,000 Hours, per la Lookout! Records, un’etichetta indipendente di Berkeley, la stessa degli Operation Ivy, band culto di quel periodo. Riscosso un discreto successo con l’album d’esordio 39/Smooth e l’EP Slappy, entrambi del 1990, i Green Day cambiano formazione, sostituendo Al, che lascia la band per motivi di studio, con Frank Edwin Wright III, conosciuto come Tré Cool, che altri non è che l’ex-insegnante di batteria di Al Sobrante e batterista del gruppo Lookout. Dopo un tour per gli USA, con il furgone del padre di Tré, i Green Day incidono Kerplunk! nel 1992, che li porterà all’attenzione delle major. Il disco infatti vende molto di più del precedente, e i Green Day riscuotono fama anche in Europa. Nel 1994, la band firmò un contratto con la Reprise, ex casa discografica indipendente acquistata dalla Warner Bros), declinando l’offerta dell’indipendente Epitaph Records. Per via di questa decisione, i tre furono considerati dei “venduti” dai fans più integralisti e non poterono più entrare al “Gillman” un locale dove si esibivano spesso agli inizi della loro carriera. Quello stesso anno pubblicarono l’album Dookie, e i Green Day debuttarono su MTV con il video di Longview. Raggiunsero la vetta delle classifiche con i singoli Longview, Basket Case, When I Come Around e Welcome to Paradise. L’album, che inizialmente doveva chiamarsi “Liquid Dookie” (ma l’idea venne scartata presto), vendette 15 milioni di copie. Nello stesso anno i Green Day vinsero un Grammy Award come Best Alternative Music Performance e cominciò poi anche il primo tour internazionale della band. L’anno successivo esce Insomniac, la cui copertina è realizzata da Winston Smith con la tecnica del collage ed è intitolata “God told me to skin you alive”. Le vendite e la critica sono buone, tuttavia l’album non raggiunge il successo di Dookie, arrivando comunque a vendere 6 milioni di copie. I singoli estratti sono Geek Stink Breath, Stuck with Me e Brain Stew/Jaded. Ormai all’apice del successo, la band incide Nimrod nel 1997 che riscuote un discreto successo. I singoli estratti sono Nice Guys Finish Last, Hitchin’ a Ride, Redundant’ e Good Riddance (Time of Your Life). Gli estenuanti tour ed i notevoli impegni che continuarono ininterrotti per oltre 4 anni logorano i rapporti familiari dei vari componenti del gruppo (due membri su tre hanno divorziato, Mike e Tres). Così, nel bel mezzo del tour europeo, la band decide di fermarsi annullando tutte le date successive e riposandosi per un po’. La band riappare sulla scena musicale nel 2000 con Warning, album dal sound ulteriormente più orecchiabile che allontana ancor di più i Green Day dall’etichetta di punk rock band, lasciando i loro fan piuttosto sorpresi e più delusi che soddisfatti. Il disco contiene però buoni singoli, ancorché di stampo più pop, come Minority, Warning e Waiting. Tali brani riescono a entrare in classifica e l’album regala loro tutti e 7 i California Music Awards 2000 ai quali erano candidati. L’anno successivo esce invece un Greatest Hits dal titolo International Superhits! (seguito dalla raccolta di videoclip International Supervideos!) che raccoglie due inediti e i singoli della band più famosi e venduti, escludendo però le pubblicazioni della Lookout!. Nel 2002 vede poi la luce una raccolta di b-side dal titolo Shenanigans. In questa raccolta è presente anche una cover dei Ramones originariamente pubblicata in We’re a Happy Family, famoso album tributo ai Ramones prodotto da Johnny Ramone e Rob Zombie dopo la morte del vocalist Joey Ramone nel quale famose band (come Kiss, U2, Red Hot Chili Peppers, Marilyn Manson, Metallica, Garbage, Offspring e altri, tra i quali lo stesso Rob Zombie) hanno riproposto alcune tra le più note canzoni dei Ramones. Il 2004 è invece l’anno che riporta i Green Day ai fasti di Dookie, grazie all’album American Idiot. Il disco si riavvicina alle sonorità dei primi album, e riscuote un gran successo sia da parte della critica che da parte del pubblico. Il primo singolo è American Idiot, ma fu il secondo che si rivelò quello di punta a livello commerciale: Boulevard of Broken Dreams, che da solo vende 3 milioni di copie, e fa raggiungere all’album la soglia dei 10 milioni di copie vendute, di cui un milione solo nella prima settimana di uscita, riportando i Green Day in cima alle classifiche di tutto il pianeta. I successivi singoli sono Holiday e Wake Me Up When September Ends, quest’ultimo scritto da Billie Joe tratta argomenti molto personali e lui stesso ha preferito non spiegare il suo profondo significato. Il brano è accompagnato da un videoclip molto esplicito, girato come gli altri di American Idiot dallo storico regista del videoclip di Smell Like Teen Spirit dei Nirvana, Samuel Bayer, che, secondo una sua interpretazione della canzone, tende ad evidenziare l’inutilità della guerra (soprattutto di quella in Iraq) e i dolori che essa porta con se (come perdere una persona amata). Il successivo singolo è invece Jesus of Suburbia, dalla durata di oltre nove minuti e composta da 5 pezzi dalla durata di circa 2 minuti ciascuno. Il video di quest’ultima è però stato censurato. Esso riassume in 9.03 minuti (versione ridotta senza tutti i dialoghi) la storia di Jimmy, il protagonista di questo album. Infatti in ogni canzone di American Idiot viene narrato un momento della vita di questo Jimmy: la storia inizia con le canzoni American Idiot e Jesus of Suburbia: il protagonista (Jimmy, appunto) è un ragazzo qualunque, che attraverso queste due canzoni dice quello che non gli sta bene e cosa non vuole essere. In Holiday è descritta la sua voglia frenetica di fare confuisione e di non interessarsi del mondo. Boulevard of Broken Dreams descrive il suo stato d’animo dopo l’ennesima sbornia, quando si rende conto che rifiutando così i problemi non li risolverà mai e si ritroverà sempre da solo. Are We the Waiting’ parla della sua crisi di identità e della sua alienazione, come evidenziato dalla strofa “Siamo noi l’attesa? Cosa si aspettano gli altri da me?”. St.Jimmy è il personaggio che sblocca la situazione: una persona con molta più esperienza di Jimmy gli fa conoscere ciò che lui non aveva mai provato: la droga (Give Me Novacaine). Successivamente Jimmy incontra una ragazza (She’s a Rebel), se ne innamora (Extraordinary Girl) e viene lasciato con una lettera (Letterbomb). Si ritrova di nuovo in solitudine, un po’ come prima di conoscere St.Jimmy, e la canzone che descrive il suo stato d’animo è Wake Me Up When September Ends. Infine decide di tornare a casa (Homecoming). Alla fine della sua storia, nonché del disco, Jimmy si rende conto di non aver risolto niente, e tutto ciò che gli rimane è il ricordo della ragazza di cui si è innamorato (Whatsername). Il grande successo dell’album (19 milioni di copie) porta alla pubblicazione del primo doppio CD/DVD live dei Green Day Bullet in a Bible, che documenta l’indimenticabile grande concerto live nel Regno Unito al Milton Keyens di Londra tenuto nel giugno 2005. |